Quello che ricordo benissimo la prima volta atterrato al JFK nel 2007, è quel rullo con la scritta Baggage Claim che girava, girava e girava, ma non aveva le nostre valigie. Non c’erano smartphone e il punto reclami era l’unica fonte di chiarimento. Con voce squillante la signorina in questione dopo accurate indagini, ci informa che le nostre (mia e dei due miei amici) valigie sono ferme a Londra, per un disguido.

Ma nulla poteva fermare la nostra voglia di uscire dall’aeroporto e percorrere quei km che ci separavano da Manhattan.

Era buio fuori e mentre il taxi percorreva la strada di avvicinamento, da lontano si iniziavano ad intravedere i grattacieli. Il cuore mi batteva, eravamo stanchi, tristi per i bagagli persi, ma l’adrenalina circolava dentro di noi a mille. Arrivati nel nostro Hotel zona Hell’s Kitchen, dopo pochi minuti eravamo già in strada per ammirare ciò che avevi visto solo in tv e vi assicuro che la prima volta non si scorda mai!!! Arrivati a Times Square, avevo dolore alla cervicale per quanti minuti camminavo a testa in su ad ammirare tutte quelle luci, io ragazzo di provincia, catapultato in poche ore al centro del Mondo. Passati 30-40 minuti, mi torna in mente una cosa: non ho nulla dietro!!! Cosi tornati in hotel e fatta una lunghissima doccia, la mattina prima sosta nei negozi di biancheria e abbigliamento!!! Avevamo una carta prepagata di British da 40€, un nulla!!!

Fabriland - L'autore

Perchè sono nel web? Già… perché? Sapete quante volte me lo sono chiesto? Eccomi qui a scrivere o come avrebbe detto la mia carissima nonna: a premere bottoni davanti ad una tv. Sono qui per rendermi utile a chi vuole costruire un viaggio, sono qui a raccontare quello che ho visto con i miei occhi, ma non storcete il naso se quello che avrete visto voi non sarà identico, perché ognuno avrà la sua esperienza che porterà dentro di sè, ognuno avrà le sue immagini dentro la mente. Vivete, Viaggiate, Raccontate…. Sono esperienze di vita

 

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